Giovanni Ribisi
Piccoletto, con un fisico minore, a volte pazzo emarginato, altre carabiniere buono e gentile, altre sfigato ambiguo e duplice, Ribisi è il classico caratterista hollywoodiano erede di una tradizione che difficilmente gli affida il ruolo di protagonista, e lo ingabbia in figure ingenue o negative, che qualche volta trovano il loro momento di gloria rispetto al bellone di turno (vedi Il volo della Fenice).
Ribisi, come molti attori trentenni del panorama americano attuale, viene lanciato in quella sorgente di giovani talenti che è Salvate il soldato Ryan di Spielberg (dove curiosamente svolge il ruolo positivo e saggio del medico Wade), sebbene avesse già alle spalle vent'anni di recitazione, e partecipato in piccoli ruoli nei film Strade perdute di Lynch e L’uomo del giorno dopo di Costner.
Ribisi si rivela br
avissimo nel ruolo del fantasma pallido, emaciato e solissimo in The Gift di Raimi, a cui segue un’altra ottima interpretazione in Basic di McTiernam, dove è viscido e ambivalente, e nella quale sfrutta perfettamente la faccetta da bravo ragazzo maltrattato dagli omaccioni della guarnigione, ma solo per nascondere le sue cattive intenzioni. In Lost in Translation è invece il maritino di Scarlett, tutto intento al suo video pubblicitario e che trascura le esigenze della moglie (e ha fortuna perché l'"antagonista" non è Hugh Jackman ma Bill Murray, depresso alcolista e abbastanza marcio), mentre in Sky captain è lo scienziato super nerd che progetta armi futuribili in un passato ucronico, amico di Jude Law.








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